BIOGRAFIA e recensioni

 

Paolo Benedetti

Architetto e Pittore di Valmontone (Rm) 1957.

Dopo circa trent’anni di pausa artistica (Laurea+libera professione) ritorna prepotentemente sulla scena artistica con opere volutamente classiche per evolvere in una tecnica innovativa, gestuale, istintiva ORIGINALE ed UNICA.

Una tecnica graffiante ma accattivante per l’appunto “Grafismi Contemporanei” dove pennellate vibranti creano NUOVE SUGGESTIONI VISIVE.

Subito si affianca “Impronte Contemporanee” concettualmente identica alla precedente ma differente nella visione grafica.

Insomma un figurativo contemporaneo FRESCO e VIBRANTE capace di dare movimento a qualsiasi cosa posta su un supporto che per sua natura è fermo: la tela.

Ha vinto Concorsi di Pittura, ottenuto premi e riconoscimenti importanti, è presente su molti annuari e cataloghi d’arte tra cui il C.A.M. Catalogo dell’Arte Moderna Ed. Mondadori n°46 del 2010 e n°48 del 2012/13 alle pagine 146-147 con relative quotazioni nonchè SC (segnalazione critica) a cura della Commissione.

Alcuni suoi quadri sono in vendita ed alcuni già venduti sia presso Telemarket che ArtetivuLab (ORLER).

 

RECENSIONI Prof. PAOLO LEVI

In una stagione all'interno della quale si manifestano rivelazioni di un percorso artistico significativo, Paolo Benedetti mostra come sia possibile gioire del sentimento dell'arte come espressione di vita.

Le opere eseguite con perizia tecnica e disinvoltura gestuale, mostrano tagli coloristici che sono segno di consapevolezza artistica e arricchita interiorità.

L'artista delinea il movimento attraverso la luce, applicata violentemente sulla tela tramite lame sottili.

La percezione dell'artista fissa il moto evocandone l'attimo della sua manifestazione: con vitali impressioni di colore egli articola una poetica della dinamica, evidenziandone gli aspetti significativi con toni caldi e accesi.

Partendo da una base realistica, Benedetti crea coreografie cinetiche i cui protagonisti inconsapevoli modificano il senso spaziale conferendogli impulsi vitali.

Quello che trapela fra le trame dello spazio pittorico è il riflesso di un sentimento articolato, che tenta di raccogliere in un'unica immagine l'energia che scaturisce dalla fugacità di un istante o da uno scorcio urbano. La tensione insita nel movimento delle figure trova corrispondenza in una forza emotiva tesa al raggiungimento do obiettivi formali meditati e predeterminati.

Il respiro interiore del pittore trapela dall'intera gamma cromatica che delinea le sue opere, dove si rintraccia un'inclinazione poetica a delineare in forme plastiche i suoi soggetti, registrando lo scaturire autentico delle emozioni.

Chiunque osservi queste opere si confronta con il linguaggio di immediata percettibilità: l'efficacia formale della realizzazione suggerisce un coinvolgimento attivo, obbligando l'occhio a seguire i tratti intensi di un repertorio visivo contemporaneo, per recepire i valori contenutistici di una narrazione intensamente partecipata.

                                                                                                                                                                                                        Prof. Paolo Levi 

 

La ricerca di Paolo Benedetti si esprime in raffigurazioni di oggetti comuni o di panorami del tutto inusitati, come montagne di rottami d'auto, caotici emblemi dell'effimero.

L'artista rende accattivante la visione grazie alla propria abilità tecnica, che gli permette di sviluppare con modalità esecutive molto ben preordinate, e da lui stesso denominate "Grafismi Contemporanei", dove ogni singolo elemento della composizione è precisamente definito e inquadrato in un contesto che parla di un presente del tutto privo di una ragione ordinatrice. Quello di Benedetti è un modo di fare pittura colto e complesso, ma assai immediato dal punto di vista del messaggio che intende comunicare.

I frammenti di vissuto riportati nei suoi lavori suonano come l'avvertimento di un'inquietante disarmonia estetica e quindi esistenziale, e tuttavia di una catartica dissoluzione del disagio nella felicità del colore.

                                                                                                                      Prof. Paolo Levi

Curriculum Artistico completo sul sito.      www.paolo-benedetti.net                  Cell.  334-3478587

L’arte di Paolo Benedetti è limpida espressione di indomita vitalità, che si converte in luci, colori, ritmi, conferendo dinamiche accentuazioni alle forme e alle composizioni, con un impiego originale della materia cromatica acrilica, segmentata, sfrangiata, orchestrata con armonica levità, tale da far risaltare i soggetti in una colorata luminosità, in una perenne trasparenza d’atmosfere mosse dal vento.

Il suo stile è unico per la sua originale veste grafica, per il modo con cui sono trattati i colori, tratteggiati con il pennello in fitte trame.

In quest’ottica che possiamo definire cinetica, tanto è l’impressione del movimento che i soggetti sembrano in continuo movimento. Le opere di Benedetti sono distinte da un’altra caratteristica indissolubile ovvero, pongono l’accento sulla emozionale presa del colore, trasmettendo gioia, serenità, sensazioni intense di una pienezza di vita che include una ricerca consapevole di valori assoluti, dei quali l’artista vuole farci partecipi attraverso le sue fresche e validissime espressioni d’arte.

                                                     Vito Cracas

 

     E’ con immenso piacere che mi accingo a scrivere sull’operato del maestro Paolo Benedetti. Egli non é soltanto un bravo artista, é un compositore di sinfonie cromatiche e di segno che esprimono la propria visione del mondo reale.  Paolo Benedetti accosta quindi ad una grande capacità descrittiva la propria dimensione fantastica; dunque un animo dotato di un senso estetico fuori dal comune, che abilmente piega ai suoi voleri la materia, seguendo istinto e fantasia..

Per Paolo Benedetti ogni oggetto, ogni vibrazione del reale ha una forza interna che se canalizzata giustamente può diventare protagonista di un opera d’arte. E l’arte riesce a rompere sempre le barriere del tempo e dello spazio regalando l’eternità ai suoi soggetti.

                                                     Dino Marasà